L’industria audiovisiva sta attraversando una profonda trasformazione, spinta dall’evoluzione delle tecnologie, dell’Intelligenza Artificiale e dei modelli distributivi. Per affrontare queste sfide, il confronto tra il mondo accademico e i protagonisti del settore è diventato fondamentale per preparare le nuove generazioni di professionisti: l’incontro organizzato dall’Università LUMSA e “Fortune Italia”.
Università LUMSA: il confronto tra accademia e industria dell’entertainment
Il settore dell’entertainment richiede oggi competenze che vanno ben oltre la realizzazione di un film o di una serie, estendendosi alla conoscenza dei mercati, alla comprensione del pubblico, all’interpretazione dei dati e alla familiarità con nuove tecnologie e modelli distributivi. Per questo, l’Università LUMSA ha deciso di organizzare, in collaborazione con “Fortune Italia”, un incontro dal titolo “Competenze e formazione nell’audiovisivo e nell’entertainment”, che ha avuto luogo lo scorso 21 ottobre, nell’ambito di Alice nella Città, presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Il convegno è stato un’occasione per promuovere un confronto tra il mondo accademico e i rappresentanti dell’industria per dialogare sui temi relativi alle trasformazioni del settore e sulle opportunità professionali per le nuove generazioni. Nel corso dell’evento, Silvia Testarmata e Paola Dalla Torre, rispettivamente Presidente del corso di laurea in Scienze della Comunicazione, Marketing e Digital Media e professoressa associata di Cinema, Fotografia e Televisione dell’Università LUMSA, hanno posto l’accento sulla necessità di valorizzare non solo i ruoli tradizionali, ma anche l’intera filiera di professioni gestionali, economiche e manageriali che operano dietro le quinte. Anche Francesca Medolago Albani di ANICA Academy ha ribadito come la connessione tra formazione e mercato del lavoro rappresenti un investimento strategico, ricordando inoltre che la formazione non si esaurisce con il titolo di studio ma dovrebbe essere continua. In un contesto in cui l’Intelligenza Artificiale migliora l’efficienza produttiva, Gloria Giorgianni di Anele ha poi sottolineato che la tecnologia non può sostituire l’identità e la creatività personale. “L’originalità di un’idea, l’originalità di una composizione, l’originalità anche di un linguaggio non può non passare attraverso la creatività personale e soggettiva”.
Università LUMSA: il pubblico al centro del cambiamento
Il modo in cui i contenuti raggiungono gli spettatori è profondamente mutato, specialmente dopo la pandemia. Paolo Orlando di Medusa Film e ANICA ha spiegato che il rapporto con il pubblico e la distribuzione deve essere considerato fin dalle prime fasi di sviluppo di un progetto, unendo produzione, distribuzione ed esercenti. A ciò si aggiunge l’evoluzione delle strategie commerciali descritta da Barbara Pavone di FremantleMedia Italy Group, dove vendite, marketing e analisi dei dati sono ormai strettamente interconnessi per valorizzare i prodotti attraverso molteplici canali. La trasformazione coinvolge anche i nuovi linguaggi digitali e la creator economy, esplorata da Carlo Rodomonti di Rai Cinema e ANICA, il quale ha evidenziato come le storie possano nascere sul web e coinvolgere direttamente le comunità digitali. La sfida per le imprese è incorporare le nuove generazioni per non rimanere tagliate fuori, trasformando il marketing in una parte integrante della progettazione e della relazione con il pubblico. Uno dei punti fondamentali emerso durante l’incontro organizzato dall’Università LUMSA è dunque che il futuro dell’audiovisivo dipenderà dalle persone e dalle loro competenze trasversali nel gestire questa complessa e stimolante evoluzione.

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