Pasqualino Monti: Terna all’Italian Energy Summit 2026 tra rinnovabili e investimenti

Pasqualino Monti ha illustrato all'Italian Energy Summit 2026 la strategia di Terna per affrontare il crescente fabbisogno energetico attraverso investimenti nelle infrastrutture. Il Gruppo ha previsto 5 miliardi di euro per trasferire l’energia rinnovabile dal Sud al Nord e completare opere come il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link, secondo una strategia nel breve, medio e lungo periodo che prevede una riduzione di gas a fronte di un maggior coinvolgimento delle rinnovabili e del nucleare.

 Pasqualino Monti, AD e DG di Terna

Pasqualino Monti all'Italian Energy Summit 2026: 5 miliardi per portare l’energia rinnovabile prodotta dal Sud al Nord

L’AD e DG di Terna Pasqualino Monti è intervenuto all’Italian Energy Summit, tenutosi a Milano il 29 e 30 settembre, occasione in cui ha parlato del crescente fabbisogno energetico e dell’aumento del costo dell’energia per l’industria. Su quest’ultimo tema, il Gruppo persegue la strada che garantisce all’impresa di approvvigionarsi al costo più basso, in un momento delicato in cui il prezzo dell’energia incide in maniera onerosa. Uno degli obiettivi di Terna è “mettere a terra gli investimenti che consentano di trasferire l’energia che viene prodotta da fonti rinnovabili nel Sud Italia nel Nord Italia”, ha sottolineato Pasqualino Monti, per un totale di circa 5 miliardi di euro, rispettando la deadline prefissata dal contratto.

Pasqualino Monti: la strategia di breve, medio e lungo periodo di Terna per soddisfare il crescente fabbisogno energetico

“Dobbiamo consolidare l’Adriatic Link e abbiamo una serie di altre opere che tendono a facilitare questo meccanismo”, ha sottolineato Pasqualino Monti. Oggi, il fabbisogno energetico cresce costantemente durante tutto l’anno, motivo per cui Terna, per soddisfare queste richieste, ha stabilito delle traiettorie di breve, medio e lungo periodo, in base a quelle che sono le fonti energetiche a disposizione. “Oggi per soddisfare il fabbisogno abbiamo bisogno di gas. Domani, con gli investimenti che realizzeremo, avremo integrato più rinnovabili — ha spiegato Pasqualino Monti — nel lungo periodo speriamo che interverrà anche come fonte programmabile il nucleare e quindi potremmo dare una prospettiva diversa rispetto a quella che abbiamo dovuto affrontare in quel Paese in via dell’emergenza”.

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