Luca de Meo al Milano Fashion Global Summit: Kering punta al rilancio di Gucci

Luca de Meo, CEO del Gruppo Kering, ha delineato la rotta per il rilancio di Gucci in occasione della seconda giornata del Milano Fashion Global Summit, organizzato da Class Editori. “Stiamo rimettendo Gucci dove si merita, nell’Olimpo dei grandi marchi”, ha affermato, aggiungendo che occorre fare bene tutto: il prodotto, la comunicazione, la distribuzione. Il manager ha ricordato come il brand rimanga nella Top 5 della desiderabilità e ha fatto il punto sull’andamento del Gruppo a un anno dal suo arrivo alla guida.

Il CEO del Gruppo Kering Luca de Meo

Luca de Meo e il rilancio del Gruppo Kering: “Ora è il momento di eseguire il piano”

Facendo un bilancio del primo anno, Luca de Meo ha parlato di segnali di miglioramento nel primo semestre: “Quasi tutti i marchi e le categorie funzionano abbastanza bene”. Il lavoro da fare, ha ammesso, resta molto. Kering possiede, tra gli altri, Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga e Alexander McQueen, e secondo il CEO il vantaggio di un Gruppo con un portafoglio così ampio è potersi permettere strategie ad hoc per ciascun marchio. Ora, ha detto, “sono finite le presentazioni in power point” è il momento di eseguire il piano. Il manager ha poi affrontato il tema del lusso, parola che non gradisce perché, a suo giudizio, diventa socialmente poco accettabile e finisce per escludere. Luca de Meo preferisce parlare di “eccellenza”: le aziende devono saper fare ciò che pochi altri sanno fare, nel prodotto, nel servizio al cliente, nella creatività e nell’organizzazione. Sull’innovazione, tema affrontato nella prima giornata del Summit, ha spiegato che è “il motore di tutto”, uno stato mentale che non riguarda solo la direzione creativa ma deve permeare l’intera organizzazione. La creatività, ha aggiunto, non si può pianificare, ma si possono costruire le condizioni perché emerga.

Luca de Meo, dall’automotive alla Formula 1: Gucci sarà title sponsor di Alpine dal 2027

Guardando alla sua carriera di oltre 30 anni nell’automotive, Luca de Meo ha sottolineato come – da un punto di vista manageriale - ci siamo degli elementi in comune nel gestire un’azienda di moda o di automobili. Sono, ha detto, industrie vocazionali, di passione, di prodotto, di consumatori, dove la marca è importante. I due mondi si avvicineranno a breve: dal 2027 Gucci sarà title sponsor di Alpine e la scuderia francese scenderà in pista con il nome di Gucci Racing Alpine Formula One Team. A spiegare la scelta sono i numeri citati dal CEO di Kering: oggi, più del 40% del pubblico della Formula 1 è femminile e l’età media si è abbassata. Ogni Gran Premio è seguito da 70-100 milioni di persone, con quasi un miliardo di fan. Un pubblico che, ha concluso Luca de Meo, “diventa sempre più coincidente con il cliente a cui ci rivolgiamo” con i marchi del Gruppo. “Per questo Gucci può stare nel paddock: perché sport e moda oggi condividono sempre di più linguaggi, pubblico e cultura”.

Commenti