Luca Dal Fabbro: reti idriche con perdite oltre il 40%, servono ammodernamento e digitalizzazione

Luca Dal Fabbro, Presidente di Utilitalia, al Festival dell'acqua di Roma ha indicato l'acqua come risorsa strategica per energia, data center, agricoltura e industria. Con reti idriche che perdono oltre il 40%, servono ammodernamento e digitalizzazione: dopo il PNRR, occorrono 2 miliardi di euro l'anno di investimenti.

 Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro lancia l'allarme: necessari investimenti per reti e digitalizzazione

“Non c’è ambito per cui l’acqua non sia una risorsa strategica”, ha dichiarato il Presidente Luca Dal Fabbro al Festival dell’acqua di Utilitalia, che si è tenuto a Roma dal 28 al 30 settembre. L’acqua, infatti, è un bene necessario a diversi comparti, tra cui energia, data center, settore civile, agricoltura e industria. Un sistema che oggi deve affrontare numerose problematiche, tra cui perdite medie delle reti superiori al 40%, a fronte delle quali Luca Dal Fabbro ha ribadito: “Se non interveniamo con urgenza, quel bene che oggi diamo per scontato presto potrebbe scarseggiare”. Le priorità per il settore idrico sono numerose: sono necessari quindi investimenti per l’ammodernamento e la digitalizzazione della rete.

Luca Dal Fabbro: le soluzioni post PNRR di Utilitalia per gli investimenti nel settore

La digitalizzazione non è l’unica urgenza per il settore idrico, è necessario “garantire la tutela della qualità dell’acqua e la riduzione dell’inquinamento — ha aggiunto il Presidente Luca Dal Fabbro — evitare che il cambiamento climatico incida sulla disponibilità della risorsa e assicurare lo sviluppo dell’industria, sia quella più tradizionale sia i data center”. Terminata l’iniezione di investimenti garantita dal PNRR, secondo il Presidente di Utilitalia, sono necessari 2 miliardi di euro di investimenti l’anno, oltre ai 4 miliardi ottenuti dalle tariffe, per migliorare la resilienza della rete idrica. “Abbiamo lanciato lo strumento dei basket bond che permette ai gestori più piccoli di affacciarsi insieme sul mercato obbligazionario — ha sottolineato Luca Dal Fabbro — Altre soluzioni sono il partenariato pubblico-privato e le partnership tra associati su progetti comuni”.

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