100 milioni di euro in meno di tre mesi è il traguardo raggiunto dall’ETF Investlinx Intermonte Valore Italia lanciato da Banca Generali. “Un traguardo non solo simbolico”, ha detto l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa, che posiziona l’Istituto tra i primi investitori in Italia sulle piccole e medie aziende quotate.
Gian Maria Mossa e il progetto PMI2Change: 100 società italiane nell’indice
L’ETF fa parte di PMI2Change, il progetto lanciato da Banca Generali insieme a Intermonte per rafforzare il rapporto tra mercato dei capitali e PMI italiane. Al centro dell’iniziativa c’è l’indice Intermonte Valore Italia, che raccoglie 100 società quotate con una capitalizzazione inferiore al miliardo di euro. “Nel Paese esiste un patrimonio imprenditoriale di grandissima qualità”, ha sottolineato Gian Maria Mossa, parlando di imprese che innovano, crescono e competono sui mercati globali ma che spesso non ricevono la visibilità che meritano. Da qui l’appello a rafforzare i canali d’incontro tra capitale e impresa, raccontando meglio le eccellenze italiane e sostenendone la crescita. I numeri dell’indice fotografano il peso di questa realtà: le aziende che lo compongono impiegano complessivamente quasi 120.000 persone e hanno messo a segno una crescita media annua del fatturato del 16%. Industria, salute, beni discrezionali e tecnologia valgono il 77% del paniere, una composizione che segna una forte presenza di settori produttivi e tecnologici in un mercato tradizionalmente dominato da finanziarie e utility. Sul fronte dei rendimenti, a fine settembre 2026 il 60% dei titoli dell’indice era in territorio positivo, con una performance media del 13%.
L’obiettivo di Gian Maria Mossa e Banca Generali: 500 milioni e un roadshow per le imprese non quotate
Superata quota 100 milioni, Banca Generali guarda più in alto: arrivare a 500 milioni di euro nel medio termine. La strategia prevede flussi nell’ordine di 1-2 milioni di euro al giorno, con l’intento di contribuire a ridurre lo sconto di valutazione che il mercato applica alle PMI italiane rispetto alle società a maggiore capitalizzazione. Il divario è piuttosto netto: le PMI rappresentano circa l’80% delle società quotate a Piazza Affari ma appena il 3% della capitalizzazione complessiva, e secondo i dati alla base del progetto lo sconto può arrivare fino al 40%. PMI2Change, però, non si rivolge solo alle società già in Borsa: punta anche alle imprese non quotate, accompagnandole nella valutazione delle opportunità offerte dal mercato dei capitali. Nei prossimi mesi Banca Generali e Intermonte, insieme a Borsa Italiana e PwC Italia, promuoveranno un roadshow nelle principali aree del Paese per incontrare gli imprenditori di realtà non ancora quotate. “Il prossimo passo è attraversare il territorio”, ha spiegato Gian Maria Mossa, per raccontare agli imprenditori le opzioni che il mercato mette a disposizione.

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