Il Bracco Innovation Day 2026, ospitato presso MIND - Milano Innovation District, ha riunito oltre 200 esperti esterni e professionisti Bracco da tutto il mondo. A inaugurare la giornata è stata Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, con la partecipazione del Sindaco di Milano Beppe Sala. Al centro del confronto internazionale l’evoluzione della diagnostica per immagini: non basta più osservare una patologia, bisogna trasformare immagini e dati in informazioni capaci di anticipare il rischio, orientare le decisioni cliniche e costruire percorsi di cura più personalizzati.
Diana Bracco indica la direzione, tra crescita tecnologica e sfida demografica
Secondo i dati citati in occasione dell’evento, il mercato globale della diagnostica per immagini vale oggi oltre 82 miliardi di dollari e potrebbe arrivare a 102,56 miliardi entro il 2031. L’Intelligenza Artificiale applicata al settore cresce ancora più in fretta: da circa 2,5 miliardi di dollari nel 2026 potrebbe raggiungere i 20,2 miliardi entro il 2033. Allo sviluppo tecnologico si affianca la sfida dell’invecchiamento della popolazione e dell’allungamento della vita, che rendono strategiche prevenzione e individuazione precoce delle malattie. Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, ha sottolineato le possibilità, impensabili fino a pochi anni fa, offerte da sanità digitale potenziata, IA e progressi dell’imaging, e ha richiamato la necessità di anticipare il cambiamento e continuare a investire in innovazione, anche in vista del Centenario di Bracco, fondata nel 1927. La ricerca, ha spiegato, deve puntare a soluzioni capaci di identificare precocemente il rischio e a sviluppare prevenzione e imaging di precisione. Il dibattito scientifico si è aperto con il keynote “The Future of Healthcare” di Bertalan Meskó, Direttore del Medical Futurist Institute di Budapest, che ha tracciato gli scenari dei prossimi dieci anni, dalla medicina predittiva al cambiamento del rapporto tra medico e paziente.
Diana Bracco: l’incontro tra diagnostica e terapia
Uno dei filoni principali dell’evento ha riguardato IA, automazione e infrastrutture digitali, che incidono sull’intero percorso diagnostico, dall’acquisizione dei dati alla loro elaborazione e integrazione. L’obiettivo è dare agli operatori informazioni più precise, rendere più efficienti i flussi di lavoro e sostenere decisioni cliniche costruite sul singolo paziente. Restano però aperti il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica, che richiede validazione delle evidenze, valutazioni regolatorie e integrazione nei processi sanitari, e la sostenibilità dei sistemi sanitari, in particolare per gli investimenti in prevenzione, i cui effetti si vedono nel medio e lungo periodo. Patologie oncologiche, cardiovascolari e neurodegenerative sono indicate come le aree prioritarie per il prossimo decennio. Nel percorso tracciato da Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, emerge anche l’avvicinamento tra diagnostica e terapia, con ultrasuoni focalizzati, terapie con radioligandi e altri nuovi approcci. Fulvio Renoldi Bracco, Vice Chairman e CEO di Bracco Imaging, ha parlato della convergenza di due mondi rimasti separati per decenni: le tecnologie che permettono di vedere la malattia servono sempre più a scegliere la cura, verificarne l’efficacia e, in certi casi, contribuire al trattamento. L’Intelligenza Artificiale accelererà il processo, ma la decisione resterà del medico. Il Gruppo guidato da Diana Bracco è attivo in oltre 100 Paesi, conta più di 4.000 dipendenti, ha ricavi consolidati annui 2.2 miliardi di euro e investe circa l’8% del fatturato di riferimento in Ricerca e Sviluppo.

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