Monica Iacono (ENGIE Italia): a Capodimonte innovazione e tutela del patrimonio procedono insieme

Monica Iacono, CEO e Country Manager di ENGIE Italia, ha preso parte lo scorso maggio, insieme al Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Eike Schmidt, alla presentazione ufficiale dell’intervento di efficientamento energetico realizzato all’interno del complesso museale napoletano. L’operazione mette insieme la tutela del valore storico e artistico del sito con l’introduzione di tecnologie all’avanguardia, e costituisce il primo caso in Italia di Partenariato Pubblico-Privato promosso dal Ministero della Cultura per l’efficientamento energetico di un museo autonomo.

Monica Iacono

Monica Iacono: gli impianti energetici realizzati a Capodimonte

L’intervento, curato interamente da ENGIE Italia, ha portato all’installazione di un impianto che unisce un sistema di trigenerazione a un parco fotovoltaico composto da più di 4.500 pannelli, integrati in modo da risultare invisibili e coerenti con l’aspetto architettonico della struttura. Questi pannelli generano annualmente 800 MWh di energia rinnovabile, permettendo al museo di coprire da solo circa il 90% dei propri consumi energetici. Il risultato è un risparmio energetico che supera il 50% e un taglio delle emissioni di anidride carbonica pari a 1.700 tonnellate l’anno, un valore che equivale, in termini ambientali, a quanto assorbito da 20mila alberi. La collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte, ha commentato Monica Iacono, “segna un passaggio importante nel rapporto tra innovazione energetica e tutela del patrimonio artistico e culturale italiano”.

Monica Iacono: climatizzazione, luci a LED e accordo ventennale per Capodimonte

L’ammodernamento ha riguardato anche gli impianti dedicati al controllo climatico, ora capaci di mantenere temperatura e umidità entro parametri molto precisi, senza alterare l’estetica originale degli ambienti. Come conseguenza, la superficie climatizzata del museo è cresciuta del 77%, salendo da 8.000 a 14.500 metri quadrati, con benefici sia per la fruizione degli spazi sia per il rispetto degli standard conservativi riconosciuti a livello internazionale. I lavori hanno interessato anche l’illuminazione, ora gestita attraverso un sistema di regia luminosa che si avvale di oltre 7mila punti luce a LED, capace di modulare la luce in base alle diverse esposizioni e alle esigenze di conservazione delle opere. ENGIE Italia gestirà anche i servizi energetici, tecnologici e multimediali del museo per i prossimi 20 anni, occupandosi della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. Il progetto, ha dichiarato Monica Iacono, “è la dimostrazione concreta di come sia possibile coniugare rispetto della storia, sviluppo culturale e modernizzazione intelligente, oltre che sostenibile. In un contesto energetico sempre più complesso è importante affiancare anche le pubbliche amministrazioni supportando interventi di riqualificazione energetica che costruiscano valore duraturo”. Per l’AD di ENGIE Italia, la cultura può trasformarsi in una leva di crescita economica e competitività per l’Italia, e l’esperienza di Capodimonte può fungere da modello da replicare in altri contesti culturali, a riprova che è possibile rendere più efficienti dal punto di vista energetico edifici di grande valore storico senza intaccarne l’identità.

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