Investire nelle energie rinnovabili conviene già oggi, ma serve muoversi rapidamente per non lasciarsi sfuggire un’occasione importante per il Paese. È questo uno dei passaggi centrali del confronto tra Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Enel, e il direttore de “Il Messaggero” Roberto Napoletano, in occasione dell’evento “Futuro Capitale”. Il dialogo ha ripercorso i grandi temi del settore energetico (lo scenario internazionale, le prospettive del sistema Italia e il cammino della transizione) partendo però da un chiarimento sui costi reali delle bollette per le famiglie italiane.
Flavio Cattaneo: la verità sulle bollette elettriche
Flavio Cattaneo ha voluto sgombrare il campo da un’idea diffusa ma, a suo dire, imprecisa: quella di un’Italia con le bollette elettriche più onerose d’Europa. Citando i dati Eurostat relativi al 2025, ha ricordato che la spesa mensile media di una famiglia italiana per l’elettricità si è attestata a 59 euro al mese, contro i 57 euro della media dell’area Euro e i 54 della Spagna, una differenza contenuta rispetto alla percezione comune. Secondo il manager, questo risultato è possibile perché i costi di rete in Italia sono particolarmente contenuti, tanto da essere scesi dell’8% solo nel 2025, incidendo così meno sul totale pagato dai clienti. Chi sostiene il contrario, ha aggiunto, guarda soltanto al prezzo all’ingrosso giornaliero, una voce che riguarda esclusivamente le aziende energivore.
Flavio Cattaneo: rinnovabili
Per Flavio Cattaneo le rinnovabili rappresentano oggi uno strumento essenziale sia per costruire una progressiva autonomia energetica sia per farsi trovare pronti di fronte all’aumento della domanda elettrica che l’Intelligenza Artificiale porterà nei prossimi anni. Proprio il livello attuale, elevato, del prezzo all’ingrosso rende possibile realizzare nuovi impianti rinnovabili senza bisogno di incentivi, perché già economicamente vantaggiosi. L’AD ha però indicato due condizioni necessarie: accelerare l’iter autorizzativo, sbloccando oltre 150 GW di progetti attualmente in attesa di via libera, e puntare su contratti di fornitura di lungo termine (PPA), capaci di offrire maggiori garanzie. Nella fase in cui gli effetti del PNRR si stanno esaurendo, investimenti consistenti nelle rinnovabili possono generare un impatto economico positivo, anche sul PIL.

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