Enel ha inaugurato in Sudafrica un nuovo polo eolico da 336 MW alla presenza dell’AD Flavio Cattaneo, portando avanti il suo impegno per la decarbonizzazione del Paese. L’impianto comprende 57 turbine e una linea di trasmissione di circa 120 chilometri e rafforza la capacità rinnovabile del Gruppo nel Paese e il percorso verso la decarbonizzazione.
Flavio Cattaneo: Enel, inaugurato in Sudafrica un maxi polo eolico da 336 MW
È stato inaugurato, alla presenza dell’AD Flavio Cattaneo, il nuovo grande polo eolico Impofu di Enel in Sudafrica, facendo del Gruppo il primo operatore privato nelle energie rinnovabili del Paese. Il nuovo impianto si aggiunge agli altri 15 già gestiti in Sudafrica da Enel, di cui dieci eolici e cinque fotovoltaici, per una capacità totale di 1,6 GW, ovvero il 10% di tutto il parco rinnovabile del Paese. L’impianto inaugurato possiede una capacità di 336 MW, è uno dei progetti eolici privati più grandi mai costruiti in Sudafrica e comprende tre parchi eolici con 57 turbine da 5,9 MW ciascuna, presenti su torri di 120 metri e pale di 81 metri di lunghezza. In aggiunta, è stata realizzata anche una linea di trasmissione aerea di circa 120 chilometri per collegare la produzione alla rete nazionale, diventando la linea ad alta tensione più lunga costruita da privati nel Paese.
Flavio Cattaneo: Enel e il Piano Mattei per la transizione energetica del Sudafrica
L’impianto Impofu ha per il Gruppo presieduto da Flavio Cattaneo anche un’ulteriore valenza, poiché il progetto è in linea con gli obiettivi del Piano Mattei per lo sviluppo energetico e di infrastrutture del territorio. L’impianto influirà sul processo di decarbonizzazione del Sudafrica, sulla sua trasformazione economica, sull’inclusione sociale e sulla sostenibilità ambientale. Per questi motivi è stato riconosciuto come Strategic Integrated Project dal Governo sudafricano. Enel ha incluso nel progetto operazioni di innovazione per l’ambiente e per la comunità, ricevendo il premio dall'Università di Cape Town per l'innovativa tecnica di blade painting. Inoltre, ha avviato collaborazioni con street artist del Paese e studenti e studentesse delle scuole locali per trasformare i tre aerogeneratori in opere d’arte e valorizzare così anche il territorio.

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