In un’intervista a “Il Corriere della Sera” Gian Maria Mossa, CEO di Banca Generali e dallo scorso maggio Presidente di Assoreti, evidenzia il ruolo strategico della consulenza finanziaria, l’importanza di strumenti come PMI2Change e la necessità di rafforzare il collegamento tra risparmio delle famiglie ed economia reale.
Gian Maria Mossa a “Il Corriere della Sera”: il modello italiano di consulenza è un esempio vincente
La consulenza finanziaria continua a giocare un ruolo centrale nell’evoluzione del risparmio delle famiglie italiane. Lo ha sottolineato anche Gian Maria Mossa, CEO di Banca Generali, nell’intervista a “Il Corriere della Sera” pubblicata lo scorso 24 luglio: “Se in questi anni c’è stato un modello vincente è stato quello italiano, che però è un unicum. Riuscire a portare le esperienze italiane dei consulenti finanziari negli altri Paesi, difendendone peculiarità e valenze anche sociali, credo sia una priorità assoluta. Poi, la seconda grande sfida europea, come ha detto Draghi, è la Saving and investment union, che vuol dire avvicinare il risparmio privato all’economia reale”. Negli ultimi dieci anni il settore della consulenza finanziaria in Italia ha registrato una crescita costante: sempre più risparmiatori hanno scelto di affidarsi a professionisti per pianificare le proprie scelte di investimento. Le reti di consulenza hanno infatti registrato una crescita superiore rispetto agli altri canali distributivi, passando dal 14% al 25% del mercato, a conferma di una crescente consapevolezza nella gestione del patrimonio e nella ricerca di soluzioni personalizzate. “In questa crescita c’è tutta l’evoluzione della nostra professionalità”, ha evidenziato Gian Maria Mossa rimarcando il ruolo sempre più strategico della consulenza finanziaria nell’accompagnare le famiglie nelle decisioni di investimento.
Gian Maria Mossa, PMI2Change: il valore del progetto nell’intervista al CEO di Banca Generali
Sulle pagine de “Il Corriere della Sera” Gian Maria Mossa ha parlato anche di PMI2Change, il progetto lanciato nelle scorse settimane attraverso cui Banca Generali punta a favorire un collegamento più efficace tra mercato dei capitali e imprese, contribuendo ad aumentare liquidità, visibilità e attrattività di un segmento fondamentale per il sistema produttivo nazionale. Il CEO Mossa, nel rimarcarne il valore strategico, ha sottolineato però come la vera sfida non sia rappresentata dalla singola iniziativa ma dalla costruzione di un sistema strutturato in grado di accompagnare concretamente gli imprenditori nel percorso di crescita. Soffermandosi poi anche sul ruolo degli incentivi fiscali a sostegno degli investimenti e sul tema dei PIR, Gian Maria Mossa ne ha evidenziato il contributo ma ha posto l’attenzione anche su alcune criticità: “I Pir si sono mossi nella giusta direzione e presentano un solo rischio, è una iniziativa pro-ciclica. In passato grosse correzioni di mercato hanno disincentivato il veicolo. I Pir andrebbero completati pensando a questo aspetto”. Secondo il CEO di Banca Generali per rafforzare ulteriormente questi strumenti è fondamentale rafforzare “il confronto tra tutti gli esperti del settore, nell’interesse dei risparmiatori e del Paese”. In questa direzione si sta muovendo anche Assoreti, alla cui Presidenza lo scorso maggio è stato designato proprio Gian Maria Mossa.

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