Andrea Ceccherini illustra “Doubt and Debate”, il progetto di media literacy di Osservatorio for independent thinking. L’iniziativa allena i giovani a smascherare le fake news, distinguere i fatti dalle opinioni e aprirsi a diversi punti di vista.
Il progetto “Doubt and Debate” spiegato da Andrea Ceccherini
“Doubt and Debate” è il progetto lanciato da Osservatorio for independent thinking in occasione delle celebrazioni per i 25 anni dell’associazione. Un’iniziativa incentrata sulla media literacy che vuole alfabetizzare i giovani e allenarli a riflettere con la propria testa, andandosi a inserire nel solco del percorso di crescita della partecipazione civile e sociale avviato da Osservatorio nel 2000. Quali sono, nello specifico, gli obiettivi del progetto lo spiega Andrea Ceccherini, fondatore e Presidente dell’organizzazione. “Vogliamo allenare i giovani a fare tre esercizi fondamentali. Distinguere i fatti veri da quelli che non lo sono, ossia le fake news; distinguere i fatti dalle opinioni, poiché tutti hanno diritto alle proprie opinioni ma non ai propri fatti; e aprirsi a diversi punti di vista, cogliendo i differenti modi in cui la stessa notizia può essere raccontata, ad esempio con una visione più progressista rispetto a una più conservatrice, per imparare a guardare il mondo con gli occhi degli altri e favorire il dialogo e il confronto”. Oltre ai partner internazionali come la CNN e il New York Times, “Doubt and Debate” si avvale anche di collaborazioni con Mediaset e Rai.
Andrea Ceccherini: come funziona “Doubt and Debate”
Al centro del progetto, racconta Andrea Ceccherini, c’è una “piattaforma che consente ai giovani di trovare, sullo stesso argomento, contenuti provenienti da diversi media partner, distribuiti secondo tre categorizzazioni”. La prima è quella internazionale, all’interno della quale vengono confrontati i punti di vista di media di Paesi diversi. La seconda è quella nazionale, nella quale vengono messe a confronto le prospettive tra conservatori e liberali. La terza è quella relativa all’analisi economico-sociale e valuta costo e impatto di una scelta e le ragioni per cui compierla. Dopo una prima fase sperimentale che ha coinvolto alcuni istituti selezionati sul territorio, dall’anno scolastico 2025-2026 la piattaforma “Doubt and Debate” è pubblica e disponibile gratuitamente per tutte le scuole secondarie di secondo grado che ne fanno richiesta.
Commenti
Posta un commento