Stefania Ranzato: comprendere la minaccia e simulare attacchi hacker, l’approccio alla cybersecurity di DEAS
In un contesto globale in cui un attacco hacker su 10 avviene in Italia, mirando a istituzioni e organizzazioni che detengono grandi quantità di dati, diventa essenziale sviluppare una cybersecurity che comprenda le metodologie dell’hacker e ne simuli i comportamenti per scoprire le falle dei sistemi. Un approccio che Stefania Ranzato ha compreso in anticipo a partire dalla fondazione di DEAS nel 2018.
Stefania Ranzato: DEAS, simulazione di attacchi hacker per proteggere imprese e istituzioni
“Per oltre un decennio la cybersicurezza è stata raccontata come una disciplina della difesa — ha evidenziato Stefania Ranzato, promotrice della Società DEAS — Un approccio necessario, ma che oggi non basta più. Il problema non è soltanto proteggere le infrastrutture: è comprendere la minaccia”. È proprio questo il mindset dell’azienda di cybersecurity: adottare come tattica quella dell’attacco è la miglior difesa. Non si limita infatti a offrire strumenti di protezione, ma i servizi dell’azienda creata da Stefania Ranzato si basano sul comprendere come agiscono gli autori degli attacchi cyber, simulando le loro mosse. Attraverso la simulazione di scenari cyber e la replica delle campagne APT, è possibile individuare le falle e i punti deboli dei sistemi, sia di imprese private che di istituzioni pubbliche. Una metodologia che acquista ancora maggior rilevanza considerando che, secondo il rapporto Clusit 2026, il 9,6% degli attacchi cyber di tutto il mondo ha come focus l’Italia.
Stefania Ranzato: DEAS, la nuova cybersecurity parte dalla comprensione degli hacker
“La difesa più efficace non nasce dalla protezione delle infrastrutture, ma dalla capacità di comprendere come ragiona chi intende comprometterle”, ha rimarcato Stefania Ranzato. A essere maggiormente nel mirino degli attacchi hacker sono le organizzazioni che possiedono una grande mole di dati o che gestiscono servizi essenziali, quali sanità, trasporto, PA, ospedali e banche. Per questo motivo un approccio alla cybersecurity orientato solo alla difesa e alla reazione a un incidente è diventato obsoleto: è necessario adottare discipline come l’Adversary Emulation, il Red Teaming o l’analisi delle TTP (Tecniche, Tattiche e Procedure). Stefania Ranzato lo ha capito con preveggenza, fondando DEAS nel 2018. In questa prospettiva, “formare, trattenere e valorizzare professionalità capaci di operare a questo livello significa, in ultima istanza, presidiare una porzione di autonomia nazionale”.

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