Valentina Pellegrini: la Pellegrini S.p.A. condivide i profitti con i dipendenti

Valentina Pellegrini, Presidente e AD della Pellegrini S.p.A., ha destinato il 50% dei profitti del 2025 ai dipendenti. Un'iniziativa volta a valorizzare il personale e a consolidare il posizionamento del Gruppo.

Valentina Pellegrini

Valentina Pellegrini: la ridistribuzione dei profitti ai dipendenti

È un gesto di enorme gratitudine quello della Presidente e AD della Pellegrini S.p.A. Valentina Pellegrini, che ha deciso di destinare il 50% dei profitti del 2025 ai dipendenti. Un riconoscimento economico straordinario con il quale ha voluto premiare il lavoro di tutte quelle persone che da anni contribuiscono alla crescita della Pellegrini. “Se siamo qui oggi – aveva spiegato la Presidente annunciando la decisione in occasione dell’anniversario dei 60 anni di attività – è perché nel 1965 un giovane grande uomo ha tracciato una strada. Ma anche perché, in questi 60 anni, molte donne e uomini quella strada hanno scelto di percorrerla al nostro fianco”. Il contributo, erogato in misura crescente in base agli anni di servizio, è volto dunque a valorizzare coloro che dedicano una parte importante del proprio tempo e della propria vita all’azienda.

Valentina Pellegrini: investimenti in ricerca, sostenibilità della filiera e innovazione dei processi

La mission della Pellegrini S.p.A. è supportata da continui investimenti in ricerca, sostenibilità della filiera e innovazione dei processi. Sono diverse le iniziative lanciate attraverso l’Accademia Pellegrini. Tra i progetti recenti c’è lo studio scientifico condotto insieme alla Fondazione Valter Longo sull’impatto del modello Pellegrini sulla salute e sulla longevità dei propri commensali, ovvero circa 400.000 persone tra aziende, scuole, ospedali e RSA. Questa attenzione verso il benessere sconfina anche nel sociale, dove il Gruppo si vede impegnato con la Fondazione Ernesto Pellegrini onlus, che nel 2025 ha lanciato il progetto “Futuro Prossimo”. Lo scopo dell’iniziativa è intercettare chi vive in situazioni economicamente fragili e prevenire le nuove condizioni di povertà. “Purtroppo le persone economicamente fragili sono in aumento e spesso sono donne – aveva sottolineato Valentina Pellegrini – Per questo bisogna promuovere nuove reti di solidarietà e far nascere un nuovo welfare pubblico-privato”. Il progetto rappresenta una sorta di naturale estensione del Ristorante Solidale Ruben. Primissimo progetto concreto realizzato dalla Fondazione, nel corso dei suoi undici anni di attività ha sostenuto oltre 15mila famiglie offrendo loro pasti al costo simbolico di 1 euro.

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