Il settore energetico attraversa una fase di profonda trasformazione. Tensioni geopolitiche, crescita della domanda globale, digitalizzazione e sviluppo dell’Intelligenza Artificiale stanno ridisegnando gli equilibri di un sistema sempre più complesso. A parlarne è stato Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, in occasione della “Festa dell’Innovazione”, organizzata da “Il Foglio” a Venezia.
Agostino Scornajenchi: la flessibilità come risorsa strategica
Per Agostino Scornajenchi la vera risorsa scarsa dei sistemi energetici non è una fonte in particolare, ma la flessibilità: ovvero la capacità di attingere a una pluralità integrata di fonti, infrastrutture e corridoi di approvvigionamento per gestire al meglio situazioni non prevedibili. Più un mix energetico è integrato e diversificato, più sarà resiliente. “Per questo in Snam preferiamo parlare di integrazione energetica – ha precisato l’AD – Un approccio che valorizza la complementarità tra tecnologie, fonti e vettori, superando la logica della semplice sostituzione e puntando a un sistema più equilibrato, sicuro e competitivo”.
Agostino Scornajenchi: innovazione scalabile, non sperimentazione fine a sé stessa
Da 85 anni il Gruppo, oggi guidato da Agostino Scornajenchi, lavora per costruire infrastrutture capaci di rispondere alle esigenze del presente e preparare quelle del futuro. La vera sfida per Snam non è sperimentare per inseguire una tendenza, ma trasformare le innovazioni, dall’Intelligenza Artificiale alle soluzioni deep-tech, in soluzioni industriali scalabili, in grado di generare impatti concreti su sicurezza, efficienza e affidabilità. Il tutto, ha precisato l’Amministratore Delegato, con le persone dell’azienda a presidiare ogni fase del processo.

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