“Il più geniale architetto dell’art nouveau” così viene identificato in un saggio contenuto in “Historia” di Federico Motta Editore, Antoni Gaudí y Corne, l’artista che ha marcato in maniera indelebile l’architettura di Barcellona. 100 anni dopo la sua morte, il 10 giugno 1926, è stata inaugurata l’ultima torre della sua opera, la Sagrada Familia, ufficialmente completata.
Federico Motta Editore: il genio di Gaudí in un saggio dell’opera “Historia”
Federico Motta Editore celebra l’architetto rivoluzionario che ha segnato la storia di Barcellona all’interno del saggio dedicato alla produzione architettonica degli anni a cavallo tra fine ‘800 e inizio ‘900, identificandolo come “Il più geniale architetto dell’art nouveau”, nella opera “Historia, La grande storia della civiltà europea” curata da Umberto Eco. Il 10 giugno 2026 è stata una data simbolica per la città: da un lato il centenario della morte dell’architetto Gaudí, dall’altra l’inaugurazione dell’ultima torre della Sagrada Famiglia, la Torre di Gesù Cristo. Come raccontato da Federico Motta Editore, con opere come Casa Batlló, Casa Milà, il Parc Güell, Gaudí ha dato forma al proprio linguaggio personale, “fondato sul rifiuto della linea retta e sull’imitazione delle forme naturali: colonne come alberi, volte come cieli pietrificati, facciate che sembrano modellate dal vento”.
Federico Motta Editore: completata la Sagrada Familia nel centenario dalla morte di Gaudí
Gli ultimi anni della sua vita Gaudí li ha trascorsi all’interno del cantiere della sua opera più mastodontica: la Sagrada Familia. Come descritto nel saggio di Federico Motta Editore, l’architetto morì a causa di un incidente stradale il 10 giugno 1926, occasione in cui tutta la città si fermò. 100 anni dopo, la cattedrale è stata finalmente completata con l’inaugurazione dell’ultima torre: la Torre di Gesù Cristo, alta 172,5 metri, la cui punta è coronata da una croce in vetro e acciaio, visibile da tutta Barcellona. All’evento ha partecipato anche Papa Leone XIV, che ha celebrato una messa all’interno della Sagrada Familia in occasione del centenario dell’architetto. “La presenza del Pontefice riconosce il significato profondamente religioso dell’opera gaudiana — si legge in una news pubblicata sul sito di Federico Motta Editore — Si tratta del primo passo formale verso la beatificazione. Gaudí non aveva soltanto costruito edifici, ma aveva tentato attraverso la sua opera di avvicinarsi a Dio”.

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