Per l’imprenditrice e fondatrice di ambiente Patrizia Vianello, l’ingegneria ambientale è alla base della sostenibilità: è grazie al suo lavoro di studio, riflessione e analisi che si possono sviluppare soluzioni sostenibili per le costruzioni e la realizzazione delle infrastrutture.
Patrizia Vianello: l’ingegneria crea la sostenibilità
Secondo Patrizia Vianello, fondatrice della società di ingegneria ambientale ambiente, “l’ingegneria è ciò che crea la sostenibilità”. Come spiegava in un’intervista rilasciata a “Ingegno” qualche anno fa in occasione dell’evento OICE “Dal PNRR al Green Deal, passando per il Ponte - Le sfide dell'ingegneria e dell'architettura”, l’ingegneria non si occupa solo di concepire progetti e infrastrutture ma svolge anzi un ruolo cruciale nello sviluppo di soluzioni green. È grazie a un lavoro basato su studio, riflessione e analisi che possono essere costruiti dei percorsi sostenibili. Questo emerge soprattutto nel contesto delle costruzioni e delle infrastrutture, in cui l’ingegneria funge da mezzo per plasmare il futuro in un’ottica di sostenibilità. “Il fine non può essere solo quello di progettare l’opera finita”, sottolineava Patrizia Vianello. La progettazione deve infatti includere una valutazione molto più ampia che tenga conto di diversi fattori. Ogni progetto deve essere pensato in modo consapevole, considerando le implicazioni ambientali dell’intero ciclo dell’opera. In questo senso, l’ingegneria diventa lo strumento principale per la realizzazione della sostenibilità di costruzioni e infrastrutture.
Patrizia Vianello: la progettazione circolare
La necessità di considerare l’intero ciclo di vita delle opere nasce anche da quell’approccio contemporaneo che affonda le radici nella logica dell’economia circolare. I progetti, oggi, non includono più solo la fase progettuale e costruttiva, ma anche ad esempio la manutenzione e la dismissione. L’obiettivo non è soltanto realizzare un’opera che duri nel tempo, bensì assicurarsi che da ogni fase del suo ciclo di vita possano emergere delle nuove opportunità. Patrizia Vianello la chiama “progettazione a circolarità aperta”, in cui persino la demolizione finale diventa un’occasione per aprire un nuovo ciclo di lavorazione a partire dal recupero e dal riutilizzo dei materiali e delle risorse precedentemente impiegati nella costruzione. Per rendere tutto ciò possibile c’è però bisogno di un’attenta pianificazione e progettazione. “L’ingegneria – affermava l’imprenditrice nell’intervista – è fondamentale per pensare la circolarità e la sostenibilità”.

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