Banca Generali, Gian Maria Mossa: partenza 2026 in forte crescita su utili e raccolta

Per Gian Maria Mossa il 2026 si è aperto con una dinamica “estremamente solida”, che conferma la traiettoria di crescita di Banca Generali anche in un contesto macroeconomico complesso e ancora segnato da incertezza.

Gian Maria Mossa, CEO di Banca Generali

La soddisfazione di Gian Maria Mossa: “Partenza tra le migliori di sempre

È una partenza tra le migliori “in termini di risultati ricorrenti e accompagnata da una raccolta che, anche nel mese di aprile, ha superato le attese, in modo diffuso e ben equilibrato su tutto il territorio”, ha precisato il CEO Gian Maria Mossa. Nel dettaglio, l’utile netto si è attestato a 126,4 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al 2025, mentre l’utile ricorrente ha raggiunto 93,5 milioni (+8%). In aumento anche il margine di intermediazione, salito a 279,6 milioni (+11,6%), segnale di un modello di business che continua a generare redditività in modo costante. Sul fronte commerciale, la raccolta netta ha raggiunto 1,9 miliardi nel trimestre e 2,8 miliardi a fine aprile, mentre le masse complessive sono salite a 116,7 miliardi. Un risultato che, secondo il management, riflette una domanda crescente di soluzioni di protezione e gestione prudente del risparmio. La dinamica della raccolta rispecchia “il contesto geopolitico e alcune componenti straordinarie con un atteggiamento dei clienti più prudente e orientato verso liquidità e titoli a breve termine”, ha spiegato Gian Maria Mossa.

Gian Maria Mossa: crescita della rete, nuovi ingressi senior e spinta su innovazione e advisory

Parallelamente, la Banca continua a investire sulla propria rete di consulenza. “Stiamo vivendo una fase di forte fermento con l’ingresso di professionisti molto senior attratti dall’unicità del nostro modello integrato di private e investment banking, fondato sulla centralità della relazione consulente-cliente”, ha aggiunto Gian Maria Mossa. Particolare attenzione viene riservata anche ai giovani, considerati un fattore chiave per il passaggio generazionale della clientela e per lo sviluppo di team sempre più specializzati. Tra le iniziative strategiche, il CEO ha citato le sinergie con Intermonte nel segmento imprenditoriale e il progresso del progetto di insurbanking nella rete di Alleanza Assicurazioni, oltre alla recente acquisizione in Irlanda, che apre nuove opportunità nell’advisory. Guardando al futuro, il CEO mantiene un approccio prudente ma ottimista: “I fattori di competitività del nostro modello di business continuano a rafforzare il percorso di crescita sostenibile che stiamo costruendo, consentendoci di guardare ai prossimi mesi con fiducia e ottimismo”.

Commenti