Luce Benetton e la rinascita di Unhate Foundation: il valore del dialogo e del cambiamento

Il percorso nel volontariato di Luce Benetton ha ispirato al padre lo sviluppo di progetti dedicati alle nuove generazioni con al centro programmi che promuovono inclusione, crescita personale e impatto sociale.

Luce Benetton

L’impegno nel sociale di Luce Benetton fonte di ispirazione per il padre Alessandro

È il più antico e vasto programma di traduzione e interpretariato gestito da studenti negli Stati Uniti: il Translator Interpreter Program (TIP) della Cornell University si avvale anche delle competenze di Luce Benetton, come si evince dal suo profilo LinkedIn. Il padre Alessandro, in un’intervista rilasciata a “Grazia”, ha parlato del “forte interesse” di Luce per il volontariato e dell’esperienza in India che ancora oggi “condiziona il suo modo di vedere le cose”. Ed è proprio confrontandosi con Luce ma anche con i suoi fratelli, Tobias (22) e Agnese (25), che Benetton ha capito quanto le nuove generazioni siano desiderose di poter far ascoltare la propria voce e contribuire concretamente a disegnare un domani sempre più responsabile anche in termini di inclusione, sostenibilità e innovazione sociale

Così è nato il progetto di rilancio di UnHate Foundation: focus su giovani e cambiamento sociale

La mia priorità è che siano felici. Cerco di lasciare sempre spazio al dialogo alla pari, senza però che questo confonda il mio ruolo”, aveva spiegato Benetton nell’intervista parlando di Luce, Tobias e Agnese e di come lo abbiano ispirato nel promuovere diverse iniziative proprio dedicate ai giovani. Basti pensare ad UnHate Foundation, progetto avviato nel 2011 e rilanciato in questi anni da Benetton a partire dalla consapevolezza che “le nuove generazioni sono il vero motore del cambiamento”. In questa fase, la Fondazione si propone di coinvolgere le nuove generazioni in occasioni di crescita e sviluppo del proprio potenziale, promuovendo attraverso progetti innovativi solidarietà, inclusione sociale e sostenibilità: un’intuizione nata proprio dal dialogo “continuo, autentico” con i suoi figli e in particolare anche dalle esperienze nel volontariato di Luce Benetton. “Per me sono una fonte inesauribile di ispirazione, nella vita come nel lavoro: il loro modo di guardare il mondo, di farsi domande, di cercare senso e futuro per tutti i ragazzi della loro generazione mi spinge a non smettere mai di evolvere”, ha spiegato anche recentemente l’imprenditore.

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