In occasione dell’evento celebrativo per i 70 anni di CESI, l’AD e DG di Terna Giuseppina Di Foggia è intervenuta sul ruolo delle rinnovabili, in particolare eolico e solare, in una strategia di breve e medio periodo: saranno fondamentali per l’indipendenza energetica del Paese.
Giuseppina Di Foggia: il ruolo delle rinnovabili nel breve e medio periodo
"Nel breve e medio termine le fonti rinnovabili rappresentano la leva più efficace non solo per la sostenibilità ambientale — ha dichiarato Giuseppina Di Foggia — ma soprattutto per rafforzare l’indipendenza energetica del Paese e contenere il costo dell’energia per famiglie e imprese". L’AD e DG è intervenuta in occasione di “Powering What’s Next”, l’evento organizzato a Milano lo scorso 20 marzo per festeggiare i 70 anni del CESI, società partecipata da Terna e attiva nel testing e nella consulenza sulle tecnologie elettriche e nella progettazione di soluzioni all’avanguardia per applicazioni spaziali. "Oggi il costo medio di produzione di fotovoltaico ed eolico, anche considerando gli oneri di rete e di accumulo necessari per la loro integrazione nel sistema — ha aggiunto Giuseppina Di Foggia — è strutturalmente inferiore di almeno il 20% rispetto al prezzo medio dell’elettricità, che nel 2025 si è attestato a circa 115 euro/MWh”.
Giuseppina Di Foggia: investimenti in infrastrutture per favorire l’integrazione delle rinnovabili
Le infrastrutture di rete assumono un ruolo cruciale all’interno dell’ecosistema, poiché “abilitano l’integrazione delle rinnovabili, consentendo di trasportare l’energia dalle aree di produzione ai centri di consumo in modo efficiente", ha sottolineato Giuseppina Di Foggia. Per questo motivo, una strategia di investimenti diventa essenziale nel modello adottato da Terna, che per ogni euro impiegato in infrastrutture di trasmissione genera 1,30 euro di PIL. Per la sostenibilità di un sistema elettrico, adottando una visione di medio-lungo periodo, la soluzione migliore secondo Giuseppina Di Foggia consiste nell’utilizzare un mix energetico che unisca eolico e solare, “una penetrazione delle rinnovabili intorno all’80%, oltre la quale i costi di integrazione diventano superiori a quelli di soluzioni programmabili a basse emissioni”.

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