Carlotta Ventura (A2A): la capacità di trasformare l’impatto sociale in crescita sarà cruciale

Presidente di Amsa e Chief Communications, Sustainability and Regional Affairs di A2A, Carlotta Ventura ha raccontato la sua storia in una puntata di “Unstoppable Women”, progetto di Startup Italia dedicato all’empowerment femminile che chiama a raccolta esperienze di donne portatrici di cambiamento.

Carlotta Ventura

Carlotta Ventura: il valore dell’interdisciplinarità nel mondo del lavoro

Ha lavorato in General Motors Italia, Opel Italia, Ford e Telecom Italia. È stata Direttrice Centrale Brand Strategy e comunicazione di Ferrovie dello Stato Italiane, e Direttrice del Centro Studi Americani e Brand, Marketing and Communications Director for Med Region di EY. Il curriculum di Carlotta Ventura – attualmente Presidente di Amsa e Chief Communications, Sustainability and Regional Affairs di A2A – racconta di un percorso professionale dinamico e poliedrico. Nel corso della sua carriera, la manager si è infatti occupata di comunicazione, business, sostenibilità e responsabilità sociale, ma anche di innovazione, ricerca e startup. La versatilità che le ha consentito di passare da un settore a un altro è una caratteristica oggi ampliamente richiesta nel mondo del lavoro. “Credo che la competenza tecnica, da sola, non sia sufficiente. È importante sviluppare anche una capacità di lettura dei contesti, di comprensione delle dinamiche organizzative e di sintesi tra opportunità e rischi. La curiosità è un’altra leva fondamentale: cambiare ruolo o settore implica accettare di non sapere tutto, per cui bisogna riuscire ad apprendere dagli altri, a tutti i livelli, e mettersi in discussione. Per essere competitivi non è più sufficiente avere delle conoscenze verticali ma occorrono profili versatili, soprattutto quando si tratta di comunicazione”. Laureata in Lettere e Filosofia, Carlotta Ventura ritiene che l’interdisciplinarità sia qualcosa in grado di fare davvero la differenza. “Aiuta a evitare letture semplificate della realtà e a prendere decisioni più consapevoli, tenendo insieme numeri, persone e contesti. Lo vedo nel concreto in A2A, nel mio team, in cui confluiscono ‘anime’ differenti”. Il riferimento è, in particolare, alla sostenibilità (pilastro strategico del Piano Industriale della Life Company), ai regional affairs che consentono la costruzione di solide relazioni sul territorio, all’area comunicazione che lavora su brand e advertising, così come alle media relations per un racconto di tutte le iniziative su stampa, web e social. 

Carlotta Ventura: trasformare l’impatto sociale in leve di sviluppo sarà la sfida per le aziende nei prossimi anni

Oltre alla sua attività manageriale, Carlotta Ventura insegna alla LUISS Business School e alla Pontificia Università Gregoriana, e si dedica alla promozione di programmi e iniziative incentrate su diversity e inclusione. Lei stessa afferma di aver avuto esperienze in cui le differenze culturali e professionali hanno rappresentato una difficoltà. “Lavorare con tecnici, economisti e ingegneri significa spesso dover ‘tradurre’ il proprio punto di vista, rendendolo comprensibile e credibile a mondi diversi. È una sfida che richiede energia, ma che alla lunga può diventare un vantaggio nel prendere decisioni ancora più consapevoli”. Tra i progetti che le stanno più a cuore c’è quello di formazione e inclusione di Caivano. Promosso insieme alle istituzioni locali, è diventato un modello di crescita partecipata e condivisa, offrendo opportunità di lavoro ai giovani del territorio. “Nella sola prima fase del progetto più di 50 persone che erano fuori dal mondo dell’istruzione hanno preso parte ai corsi promossi dal Gruppo e quasi il 65% della classe ha iniziato a lavorare”. Un’altra iniziativa interessa, invece, i detenuti del carcere milanese di Bollate. Dal 2018, la società di AMSA LaboRAEE gestisce un impianto di trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche all’interno della struttura e dal 2024 ha sviluppato una linea robotica per la valorizzazione delle materie prime critiche. “Con questi interventi – ha sottolineato Carlotta Venturastiamo contribuendo a favorire il reinserimento nel mercato del lavoro delle persone impiegate attraverso l’acquisizione di nuove competenze professionali valide e richieste. Crediamo fortemente che la sfida per le aziende nei prossimi anni sia proprio quella di riuscire a trasformare l’impatto sociale delle attività in leve strutturali di sviluppo, con una visione di lungo periodo, in grado di orientare strategie e decisioni”.

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