Sesa continua a crescere: ricavi a 1,6 miliardi nel primo semestre 2025-2026

Sesa chiude il primo semestre 2025-2026 con ricavi a 1,6 miliardi ed EBITDA a 114,4 milioni. Il Piano Industriale 2026-2027 prevede ulteriore crescita in cyber security, cloud, data analytics e data management. Il CEO Alessandro Fabbroni: l’AI? Per noi ogni disruption è un’occasione.

Alessandro Fabbroni

Sesa: una crescita costante e a doppia cifra

Nel primo semestre dell’esercizio 2025-2026 Sesa ha registrato una crescita significativa, con ricavi a 1,6 miliardi di euro (+11,6%), un EBITDA a 114,4 milioni di euro (+11,4%) e un utile adjusted a 49,6 milioni di euro (+17,1%). Un trend che, secondo le previsioni del Piano Industriale biennale 2026-2027, continuerà a un ritmo del 5-7,5% annuo per quanto riguarda i ricavi e del 5-10% annuo per quanto concerne invece l’EBITDA. “Nel Piano – afferma il CEO di Sesa Alessandro Fabbroniè prevista la crescita in cyber security, cloud, data analytics e data management. È una crescita organica perché abbiamo già un perimetro ampio di competenze da valorizzare con selettive cessioni di asset, funzionali a integrare il Gruppo”. Entro il 2027 l’utile adjusted dovrebbe raggiungere una quota tra i 116 e i 121 milioni di euro. Intanto, il payout ratio della società specializzata in infrastrutture hardware, software, cloud, cybersecurity e servizi di consulenza per la trasformazione digitale delle aziende è passato dal 25% al 40% grazie al nuovo programma di buyback di 25 milioni.

Alessandro Fabbroni (CEO di Sesa): anche l’AI rappresenta un’occasione

Quella di Sesaè una storia di crescita che dura da 50 anni, nel corso dei quali ci sono state profonde discontinuità tecnologiche dal mainframe a internet sino al cloud che ci ha portato a 3,5 miliardi di ricavi e circa 6.500 persone. Tuttavia, come integratore, siamo sempre riusciti a evolvere con una crescita continua sia sul fronte dei clienti che dei ricavi”. Così il CEO Alessandro Fabbroni risponde in riferimento agli eventuali effetti dell’AI nell’industria. L’era dell’Intelligenza Artificiale, secondo il manager, andrebbe vista non come una minaccia, bensì come un’opportunità. “Non farà eccezione – conferma – abbiamo oltre 40.000 clienti che stiamo accompagnando nel percorso di digitalizzazione nei settori cyber security, cloud, data analytics e data management”. “Per noi – continua – ogni disruption è un'occasione. È molto importante il ruolo delle persone, l'AI non elimina l'essere umano o l'integratore, ma rende sempre più centrale la persona. Seguiamo l'innovazione a servizio dell'uomo con una maggiore generazione di valore e una migliore qualità della vita”.

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