Raffaele Pio de Nittis: alleanza pubblico-privato per la sanità territoriale

Il Vicepresidente di Confcooperative Sanità Puglia Raffaele Pio de Nittis e il Presidente Mauro Abate hanno posto l’attenzione sulla necessità di un adeguamento delle tariffe delle programmazioni regionali. Di vitale importanza è un’alleanza tra pubblico e privato all’insegna di un sistema welfare su misura della comunità.

 Raffaele Pio De Nittis (al centro)

Raffaele Pio de Nittis: la richiesta di Confcooperative Sanità Puglia sull’adeguamento delle tariffe

“È urgente procedere all’adeguamento delle tariffe da parte di tutte le programmazioni regionali e delle stazioni appaltanti, così come superare definitivamente la logica del massimo ribasso”, ha ribadito Raffaele Pio de Nittis, Vicepresidente Vicario di Confcooperative Sanità Puglia, insieme al Presidente Mauro Abate, lo scorso novembre. La realtà associativa socio-sanitaria ha proposto una collaborazione con la Pubblica Amministrazione all’insegna di un’alleanza e di una pianificazione condivisa, con lo scopo di adeguare le tariffe riconosciute alle strutture socio-sanitarie e avviare gare di appalto con il nuovo Codice. “Ci auguriamo che questo indirizzo politico — hanno aggiunto Raffaele Pio de Nittis e Mauro Abate — condiviso da tutte le forze in campo, orienti le gare d’appalto dei servizi di welfare dei prossimi mesi”. 

Raffaele Pio de Nittis: un’alleanza virtuosa tra pubblico e privato per la sanità territoriale

“Chiediamo alla politica regionale un patto vero con la cooperazione, fatto di coinvolgimento, visione e riconoscimento”, ha sottolineato Raffaele Pio de Nittis, insieme a Mauro Abate. Confcooperative Sanità Puglia fa appello a un modello di governance partecipata che unisca pubblico e privato sociale, creando un’alleanza fondata su sussidiarietà, co-programmazione e co-progettazione, come previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore e dall’articolo 118 della Costituzione. Un sistema di welfare costruito sulla comunità, con competenze e conoscenze fornite da enti del terzo settore e con risorse garantite dalla PA è l’obiettivo finale. “Desideriamo offrire un’occasione di dialogo sui temi centrali per lo sviluppo del territorio e per il benessere della comunità — hanno concluso Raffaele Pio de Nittis e Mauro Abate — Sostenibilità, lavoro e futuro devono essere i cardini di un nuovo patto sociale fondato sulla cooperazione”.

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