Pietro Labriola: TIM, focus su cloud sovrano e valore delle connessioni

Sotto la guida di Pietro Labriola, TIM ha confermato i propri risultati per il quarto anno consecutivo, rispettando le previsioni. Consolidata la parte finanziaria, per il 2026 è previsto l’avvio di un nuovo Piano Industriale a fine della prossima estate e un buyback di 400 milioni di euro, a cui seguirà un dividendo per gli azionisti pari a mezzo miliardo per il 2027.

L'AD e DG di TIM Pietro Labriola

Pietro Labriola: “Risultati pienamente in linea con le previsioni

“Per il quarto anno consecutivo, i risultati sono stati pienamente in linea con le previsioni — ha ribadito l’AD e DG di TIM Pietro LabriolaUn traguardo senza precedenti nella storia recente di TIM e una chiara testimonianza della coerenza della nostra esecuzione”. Per il 2026 è infatti previsto un buyback da 400 milioni di euro da parte degli azionisti, mentre per il 2027 l’AD e DG promette un dividendo pari a mezzo miliardo di euro. Dopo aver consolidato e stabilizzato gli aspetti finanziari, per TIM inizia una seconda fase con un nuovo Piano Industriale previsto per la seconda metà dell’anno, “una volta che avremo piena visibilità su diversi sviluppi chiave”, ha aggiunto Pietro Labriola. Per finalizzare la vendita di Sparkle, infine, manca solo l’approvazione dell’authority degli USA, mentre il via libera europeo è previsto per fine aprile.

Pietro Labriola: cloud sovrano e l’importanza del valore delle connessioni

Cloud, cybersecurity e connettività di qualità sono aspetti su cui è importante riportare l’attenzione. Pietro Labriola ha infatti ribadito l’urgenza di un cloud sovrano “e per TIM, che è un campione nazionale, sarà più facile”, poiché gestisce reti sicure e non garantisce solo connettività. Secondo i dati dell’ARPU (Average Revenue Per User, ovvero i ricavi medi per utente), in Italia sono state registrate le entrate medie più basse del mondo generate da ciascun cliente in uno specifico intervallo di tempo. “Abbiamo implementato una strategia che punta al valore più che ai volumi — ha evidenziato Pietro Labriola — In attesa del consolidamento, in futuro potremmo rivedere i prezzi: con 1 euro al mese, il free cash flow annuo di TIM aumenta di 160 milioni di euro”.

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