Nuova stazione di Bergamo, Vitali Spa guida l’hub intermodale

Procedono secondo il cronoprogramma i lavori per la nuova stazione ferroviaria di Bergamo, un intervento strategico finanziato anche con risorse del PNRR e realizzato dal raggruppamento di imprese guidato da Vitali Spa. Lo ha confermato Rete Ferroviaria Italiana, sottolineando come il cantiere stia rispettando le tempistiche previste.

Vitali Spa

Vitali Spa: completate le fondazioni dell’hub intermodale

Sono state completate le fondazioni destinate a sostenere i pilastri delle strutture sopraelevate del nuovo hub intermodale, realizzato dal raggruppamento di imprese guidato da Vitali Spa. Contestualmente, con la riapertura del sottopasso pedonale, si è liberata l’area necessaria alla posa dei nuovi binari e delle nuove banchine. La chiusura definitiva del passaggio a raso tra piazzale Marconi e via Gavazzeni, avvenuta il 12 gennaio scorso, rappresenta un ulteriore momento chiave nel percorso avviato all’inizio di febbraio 2024. Il progetto della nuova stazione ridisegna l’assetto dello scalo ferroviario, prevedendo la riorganizzazione dei binari, la realizzazione di nuove banchine più ampie e accessibili e l’introduzione dei cosiddetti “landbridge”, collegamenti sopraelevati pensati per superare la storica cesura urbana creata dalla ferrovia. I ponti saranno due, uno a ovest e uno a est, e ospiteranno anche spazi di servizio per i viaggiatori.

Vitali Spa, il progetto entra nel vivo: ponte ovest operativo entro l’anno

Il ponte ovest costituirà la prima fase funzionale della nuova stazione e sarà il primo a entrare in esercizio entro la fine dell’anno. Per il ponte est e per il completamento complessivo dell’intervento si dovrà invece attendere il 2027. Conclusa la fase delle opere preparatorie, il cantiere entra ora nella fase di costruzione vera e propria, con l’esecuzione delle elevazioni, il varo degli impalcati e la successiva realizzazione di impianti e finiture. Nel frattempo, è stato riaperto il sottopasso pedonale, oggi più stretto rispetto alla configurazione precedente ma completamente rinnovato. A regime, il suo ruolo sarà esclusivamente interno alla stazione, collegando le banchine all’ingresso senza più svolgere la funzione di connessione urbana verso via Gavazzeni. In occasione della riapertura, il flusso degli studenti è stato monitorato dalle forze dell’ordine e non si sono registrate criticità, nonostante la riduzione della larghezza del passaggio. Il nuovo hub intermodale, realizzato dal raggruppamento guidato da Vitali Spa, rappresenta il primo tassello del più ampio progetto di Porta Sud e segna un passaggio centrale nella trasformazione della stazione di Bergamo.

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