MFE - MEDIAFOREUROPE guarda in Europa per la creazione di un network internazionale integrato. Per farlo, Pier Silvio Berlusconi ha messo in campo anche una riorganizzazione della governance assumendo gli incarichi di Chairman e Group CEO. Il Gruppo, inoltre, ha siglato un importante accordo acquisendo il 32,9% di Impresa per 17,3 milioni di euro.
MFE: i progetti più recenti con Pier Silvio Berlusconi Chairman e Group CEO
Ulteriori passi in avanti nella trasformazione di MFE - MEDIAFOREUROPE in un network media paneuropeo: il Gruppo ha comunicato la recente ristrutturazione del top management in ottica internazionale e, in virtù di questo, il CdA ha conferito a Pier Silvio Berlusconi i ruoli di Chairman e Group Chief Executive Officer, nel contesto di un nuovo assetto che vede Fedele Confalonieri confermato come Statutory Chairperson. La rotta è sempre quella della dimensione europea, come dichiarato in diversi frangenti da Pier Silvio Berlusconi, puntando verso la creazione di un centro direttivo capace di armonizzare tutte le attività nei Paesi in cui il Gruppo è presente. MFE evolve in tal senso da holding di controllo finanziario a media company internazionale. Come reso noto, le funzioni di vertice avranno responsabilità trasversale su tutto il Gruppo, nell’ottica di integrare risorse interne e accogliere nuove professionalità. MFE, pertanto, si consolida ulteriormente e si prepara alle grandi sfide del settore media. Tra le novità anche la creazione di nuove strutture dedicate: ad esempio, quella relativa alle piattaforme digitali e IA, affidata al Digital Innovation Strategy Dirk Voigtländer valorizzando la sede di ProSiebenSat.1 a Monaco di Baviera. Per MFE una trasformazione a tutto tondo che punta su tecnologia, competenze e qualità editoriale, confermandone la leadership di settore.
Pier Silvio Berlusconi: MFE sempre più europea con l’acquisizione del 32,9% di Impresa
Parallelamente alla riorganizzazione del top management, Pier Silvio Berlusconi ha impresso un’accelerazione anche sul fronte della crescita europea. L’operazione più recente, perfezionata a marzo 2026, è quella relativa a Impresa, con MFE che ha acquisito il 32,9% del capitale grazie a un investimento da 17,3 milioni di euro. Passaggio importante è stato il via libera ricevuto dalla Cmvm (la Consob portoghese), che ha stabilito come MFE non sia obbligata a lanciare un’OPA sul resto delle azioni poiché non eserciterà un’influenza dominante. L’Assemblea straordinaria di Impresa ha autorizzato l’aumento di capitale e ha accolto nel board tre rappresentanti di MFE: Michele Giraudo, Massimiliano Ventimiglia e Massimo Mussolino. Da parte sua, Impreger (la società controllante di proprietà della famiglia Balsemão) è scesa al 33,74% del capitale, nel contesto di un accordo che prevede che, in caso di divergenze su materie rilevanti, a prevalere sarà la posizione di Impreger. Impresa conserva anche la piena autonomia strategica, beneficiando parallelamente della collaborazione industriale con il network MFE. Grande stima è stata espressa dal Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, che ha evidenziato le attività realizzate da Francisco Pinto Balsemão nel corso degli anni, in particolare nel settore media portoghese: non a caso, la gestione della famiglia Balsemão continuerà a essere un pilastro per le sfide del settore. L’operazione si inserisce nella vision complessiva del Group CEO Pier Silvio Berlusconi: posizionare MFE in un sistema di efficienze e sinergie transfrontaliere per rendere il Gruppo sempre più strutturato su scala internazionale.

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