Joerg Eberhart: “ITA Airways vicina al pareggio, ma serve stabilità operativa”

Nei primi sei mesi del 2025, ITA Airways ha registrato ricavi per 1,5 miliardi di euro e un Ebit negativo di 46 milioni, quasi la metà rispetto al rosso del 2024. “Siamo sulla strada giusta per raggiungere il pareggio già nel 2025”, ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Joerg Eberhart, che guida la compagnia da gennaio, dopo l’ingresso di Lufthansa nel capitale con una quota del 41%.

Joerg Eberhart

Joerg Eberhart: “Conti in ripresa nonostante 20 aerei fermi

Il miglioramento dei conti è tangibile, ma le sfide restano numerose: tra motori difettosi, manutenzione complessa e vincoli europei, circa un quinto della flotta – una ventina di aerei su 100 – è ancora fermo a terra. Nel primo semestre del 2025, ITA Airways ha trasportato 8,1 milioni di passeggeri, con un +15% sui voli intercontinentali e un tasso di riempimento medio dell’82% (contro il 79% del 2024). “Il risultato operativo è migliorato di 40 milioni in un anno – ha spiegato Joerg Eberhart in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera” – anche se restiamo negativi di circa 100 milioni, considerando leasing e altri oneri”. L’estate ha confermato il trend positivo, nonostante la riduzione del traffico: tra luglio e agosto i passeggeri sono stati quasi 3 milioni, il 14% in meno rispetto al 2024. Tuttavia, i ricavi sono scesi solo del 6%, segno di una migliore marginalità. Il principale ostacolo è rappresentato dai problemi ai motori Pratt & Whitney, montati sui modelli Airbus A320neo e A220. “Avevamo stimato 8 aerei fermi nel 2025, ma sono diventati 15. Quando si aprono i motori, emergono difetti invisibili dall’esterno. E ogni jet a terra è un costo: paghiamo comunque le rate di leasing”. A questi si aggiungono cinque velivoli bloccati per manutenzione e tre ceduti temporaneamente a easyJet in base agli impegni presi con Bruxelles.

Joerg Eberhart: mercati solidi, alleanza con Lufthansa e sinergie globali

Sul fronte dei mercati, Joerg Eberhart si è detto “molto soddisfatto” delle performance nei voli domestici, così come in Sud America, Canada, Giappone, Francia, Svizzera e Nord Africa. In calo invece Germania, Belgio e Paesi Bassi, penalizzati dalle restrizioni su Milano Linate imposte dall’Antitrust europeo, e India ed Egitto, complicati da fattori geopolitici e amministrativi. La mancata riapertura dei voli su Tel Aviv pesa per circa 50 milioni di euro di ricavi persi tra maggio e ottobre. Nonostante ciò, l’AD mantiene la rotta: “La seconda metà dell’anno è la più forte, e con i prezzi del carburante in calo e una migliore gestione dei costi possiamo avvicinarci molto al pareggio operativo”. Mentre i sindacati chiedono un Piano Industriale 2026-2030 più ambizioso, il manager frena sulle espansioni aggressive: “Capisco il loro ragionamento, ma prima dobbiamo raggiungere l’equilibrio di bilancio. Solo così potremo crescere in modo sostenibile”. Il legame con Lufthansa è la chiave della stabilità futura. “ITA aveva bisogno di un partner forte. Lufthansa garantisce solidità e prospettive. Già nel 2026 potrebbe salire al 90% del capitale, un segno concreto della fiducia nel nostro progetto”. Sul fronte operativo, la compagnia guarda a sinergie nel Gruppo Lufthansa, valutando possibili collaborazioni con Air Dolomiti, AirBaltic e Braathens, per potenziare i collegamenti con Roma Fiumicino. Joerg Eberhart non nasconde le difficoltà che attendono il 2026, “ancora un anno complesso”, ma prevede un miglioramento nel 2027, quando ITA entrerà nella joint venture transatlantica A++ con United Airlines e Air Canada. “Sarà un passo decisivo: potremo operare in coordinamento su rotte, orari e tariffe con partner forti, aprendo nuove opportunità su hub strategici come Newark e Houston”.

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