Gianluca Bufo: le priorità di Iren nel nuovo Piano Industriale

Iren entra in una fase di trasformazione, avviata con l’approvazione dell’ultimo Piano Industriale. L’AD Gianluca Bufo: “Vogliamo concentrarci sui nostri core business, su come adeguare le competenze delle nostre persone e sulle modalità di misurare il business con l'Internet of Things, con gli algoritmi digitali con l'Intelligenza Artificiale”. 

Gianluca Bufo

Gianluca Bufo: una fase di evoluzione per Iren

L’ultimo Piano Industriale di Iren segna l’avvio di una fase di trasformazione che porterà a modificare il modello di business del Gruppo, nell’ottica di renderlo ancora più efficiente, focalizzato e maggiormente orientato alla creazione di valore. Approvato lo scorso novembre, prevede un piano di investimenti da 6,4 miliardi di euro con cui l’azienda intende rafforzare le attività con maggior potenziale di crescita e in grado di garantire stabilità nel medio e lungo periodo. “Iren sta approcciando un mondo che accelera ogni giorno sempre di più sui grandi temi globali della digitalizzazione, dell’economia circolare, della transizione energetica – aveva anticipato l’AD Gianluca Bufo a margine della prima edizione di InSummit, la due giorni di convegno che si è tenuta lo scorso ottobre – Stiamo ragionando su come far evolvere il nostro modello di business e abbiamo in corso una riflessione su come questo possa essere fatto in maniera più efficace e aderente ai tempi. Vogliamo concentrarci sui nostri core business, su come adeguare le competenze delle nostre persone e sulle modalità di misurare il business con l'Internet of Things, con gli algoritmi digitali con l'Intelligenza Artificiale. Nel frattempo, vogliamo farci trovare pronti a tutte le opportunità di evoluzione”.

Gianluca Bufo: Iren sempre impegnata in progetti innovativi

Nel suo intervento all’evento, il manager alla guida di Iren ha affermato con convinzione che anche nel 2025 il Gruppo si apprestava a raggiungere la soglia del miliardo di euro di investimenti, proprio come aveva fatto nei tre anni precedenti. La transizione ecologica rimane al centro: il Piano Industriale è infatti integrato in un piano di transizione al 2040 che vede l’azienda impegnata in un percorso concreto e misurabile di lungo termine, realizzato in linea con gli obiettivi europei del Sustainable Development Goals. “Le nostre scrivanie – aveva poi aggiunto Gianluca Bufosono sempre molto cariche, poi che siano cariche di progetti su come migliorare la raccolta dei rifiuti nelle nostre città o rendere resilienti le nostre reti, di fascicoli di M&A o di progetti di Ppt come quello del Piemonte (che prevederà investimenti per 300 milioni di euro in dieci anni) è di fatto la nostra quotidianità di management”.

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