Gian Maria Mossa, l’anno d’oro di Banca Generali: nel 2025 utili ai massimi storici

Il CEO Gian Maria Mossa: “Nonostante l’impatto delle operazioni straordinarie, la Banca e le sue persone hanno mantenuto una chiara direzione sugli obiettivi strategici, portando avanti progetti di grande rilievo quali l'integrazione di Intermonte, il lancio dell’insurbanking con Alleanza e lo sviluppo delle piattaforme di Intelligenza Artificiale a supporto dei banker, che rappresentano pilastri fondamentali per la crescita futura dell'Istituto”.

Gian Maria Mossa

Banca Generali: i risultati 2025 e le considerazioni del CEO Gian Maria Mossa

Siamo estremamente soddisfatti dei risultati conseguiti: utili e masse mai così alti, accompagnati da uno sviluppo commissionale in crescita a doppia cifra, confermano la solidità e la sostenibilità del percorso intrapreso”, ha spiegato il CEO Gian Maria Mossa sottolineando il valore della performance di Banca Generali nel 2025. L’Istituto ha chiuso l’esercizio relativo allo scorso anno con un utile netto consolidato di 445,8 milioni di euro (+3,4% a/a), il livello più elevato mai raggiunto nella sua storia. Le masse gestite e amministrate per la clientela hanno toccato un nuovo picco a 113,5 miliardi di euro (+9,3% a/a), mentre la raccolta netta del periodo ha superato i 6,8 miliardi (+2,9% a/a). Gli Assets under Investment hanno toccato i 75,6 miliardi di euro (+7,8% a/a), favoriti dalla crescente domanda di prodotti di investimento e servizi di consulenza da parte dei clienti. “Nonostante l’impatto delle operazioni straordinarie, la Banca e le sue persone hanno mantenuto una chiara direzione sugli obiettivi strategici, portando avanti progetti di grande rilievo quali l'integrazione di Intermonte, il lancio dell’insurbanking con Alleanza e lo sviluppo delle piattaforme di Intelligenza Artificiale a supporto dei banker, che rappresentano pilastri fondamentali per la crescita futura dell'Istituto”, ha ribadito Gian Maria Mossa: a riprova della sua vocazione a una crescita dimensionale sempre più importante, Banca Generali punta nel 2026 a realizzare una raccolta netta complessiva di oltre 6,5 miliardi di euro.

Il CEO Gian Maria Mossa: grande attenzione ai nostri azionisti con una proposta di incremento costante della cedola

Il CEO Gian Maria Mossa ha parlato di “una nuova energia all’interno della Banca, dopo aver definitivamente superato una fase caratterizzata da forte incertezza e inaugurato una stagione ricca di prospettive di crescita entusiasmanti”. E i numeri lo confermano: “Riteniamo che questo sia il messaggio più significativo per tutti gli stakeholder, in primo luogo dipendenti, consulenti e clienti, ma anche istituzioni e mercati. In particolare, riteniamo essenziale rivolgere un segnale di grande attenzione ai nostri azionisti, attraverso una proposta di incremento costante della cedola e una gestione dei rischi e del business orientata alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo”. Sulla base dell’esercizio 2025, il CdA di Banca Generali ha deliberato di presentare all’assemblea la proposta di distribuire dividendi per 338,9 milioni di euro, pari a 2,90 euro per azione (al lordo delle ritenute di legge) per ognuna delle 116.851.637 azioni emesse e corrispondenti ad un pay-out totale del 76% dell'utile consolidato dell'esercizio 2025. E guardando al 2026, Gian Maria Mossa conferma che “abbiamo iniziato questo nuovo esercizio con il passo giusto e lo affrontiamo con fiducia e ambizione, consapevoli del contesto caratterizzato da crescenti incognite e volatilità, ma forti delle opportunità che ci consentono di rafforzare ulteriormente la distintività del nostro modello di business e del nostro percorso di sviluppo”.

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