L’innovazione continua, il dialogo con i giovani e l’idea di “discontinuità” alla base della strategia imprenditoriale di Alessandro Benetton, Presidente del Gruppo Edizione: “Investire in startup per noi non è moda o diversificazione: è il modo più concreto per contaminare i nostri asset industriali con tecnologie e modelli che cambiano davvero i processi”
Alessandro Benetton: la discontinuità come metodo imprenditoriale
Bisogna mettere in discussione ciò che funziona prima che gli altri lo facciano per noi. È su questa convinzione che si basa la visione di Alessandro Benetton. La stessa che ha consentito all’imprenditore di anticipare i cambiamenti del mercato alla guida di Edizione e delle sue partecipate, arrivando a definire un metodo oggi insegnato come caso di studio alla Harvard Business School. L’impresa, secondo l’imprenditore, deve sapersi rinnovare continuamente, aderendo al principio della “discontinuità”. Questa non andrebbe vissuta come una rottura problematica, piuttosto come quel motore del cambiamento in grado di generare crescita. Innovazione, giovani e sostenibilità rappresentano, invece, le direttrici strategiche che guidano il Gruppo secondo un approccio imprenditoriale basato su shared value e capacità di creare valore nel medio e lungo periodo. È così che in un contesto che vede la maggior parte delle realtà italiane muoversi con cautela quando si tratta di investire in soluzioni tecnologiche, Alessandro Benetton si distingue per il suo impegno convinto nel promuovere le startup. “La discontinuità non è un atto di rottura, è una disciplina. Significa mettere in discussione ciò che funziona prima che sia il mercato a farlo per noi – sottolinea il Presidente di Edizione – Investire in startup per noi non è moda o diversificazione: è il modo più concreto per contaminare i nostri asset industriali con tecnologie e modelli che cambiano davvero i processi”.
Alessandro Benetton: 2100 Ventures, l’Innovation Hub di Fiumicino e l’Avolta Next F&B Hub di Milano
La dedizione di Alessandro Benetton si manifesta attraverso diverse forme. Una di queste è 2100 Ventures, il venture capital europeo dall’animo italiano nato dall’incontro tra l’imprenditore e due giovani professionisti, Andrea Casasco e Andrea Gennarini. I target sono soprattutto start up B2B in fase early-stage che si occupano di AI, climate tech e industrial tech. L’obiettivo è ridurre il gap tra l’ecosistema tecnologico italiano e quello internazionale. L’Innovation Hub dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino porta anch’esso l’impronta dell’imprenditore. Inaugurato nel 2022, si presenta come un acceleratore d’impresa che mette a disposizione delle start up spazi fisici e un “test bed” operativo. Ammontano a oltre 1.200 le start up finora coinvolte nel programma. Più recente è, infine, l’Avolta Next F&B Hub di Rozzano, a Milano. Situato all’interno della sede storica di Autogrill, il polo nasce con l’intenzione di accelerare le start up dedicate al mondo del food&beverage autostradale e del travel retail. Il focus è sulla trasformazione dei processi mediante tre direttrici: customer experience, operations e sostenibilità. Con questo hub, Alessandro Benetton vuole dimostrare che pure i settori consolidati, come appunto la ristorazione in viaggio, possono beneficiare di un momento di rottura che li porta a esplorare nuove strade e mercati, uscendone più forti.

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