Ridurre il costo dell’energia è una priorità per famiglie e imprese, anche considerando che l’Italia fa parte di un sistema energetico più ampio e interconnesso come quello europeo. È questo il messaggio lanciato da Renato Mazzoncini, AD e DG di A2A, intervenuto alla tavola rotonda organizzata da Radiocor in occasione del 32° Congresso di Assiom Forex a Venezia. Al centro del confronto: innovazione tecnologica, produzione di energia e mercati finanziari, in uno scenario segnato dalla crescita dell’AI e dalla necessità di accelerare la transizione verde.
Renato Mazzoncini: più elettricità per sostenere la rivoluzione tecnologica
Secondo Renato Mazzoncini, la trasformazione in atto parte da un dato strutturale: oggi i consumi energetici globali sono ancora prevalentemente legati alle fonti fossili, come petrolio e gas. La crescita dei Data Center e dell’AI sta però cambiando radicalmente il paradigma, perché richiede grandi quantità di energia elettrica. In Italia, a fronte di circa 1.800 TWh di consumi energetici complessivi, solo 300 TWh sono elettrici. Questo significa che la produzione elettrica dovrà crescere in modo significativo. Saranno quindi necessari uno sviluppo massiccio delle rinnovabili, il potenziamento dei sistemi di accumulo, dalle batterie ai pompaggi idroelettrici, e l’integrazione con centrali termoelettriche di nuova generazione ad alta efficienza per la stabilità del sistema energetico. Un altro tema centrale è il ruolo dei Data Center. La domanda di nuove installazioni in Italia è cresciuta in modo esponenziale. A fine 2025 le richieste autorizzative hanno toccato i 70 GW di potenza, un valore superiore a quella necessaria per l’intero Paese. In questo scenario per A2A una grande opportunità può venire dal recupero del calore generato dai Data Center, che può essere immesso nelle reti di teleriscaldamento per riscaldare le abitazioni, riducendo il consumo di gas. Secondo Renato Mazzoncini, i Data Center in Italia potrebbero arrivare a scaldare fino a 800.000 appartamenti. Se progettati in modo efficiente, diventano dunque uno strumento concreto di decarbonizzazione urbana.
Decreto bollette e mercato europeo, Renato Mazzoncini: ridurre i prezzi senza isolare l’Italia
Sul fronte regolatorio, il dibattito si è concentrato anche sul decreto bollette e sulle misure per ridurre i prezzi dell’energia. Per Renato Mazzoncini, a fronte di consumi elettrici che crescono bisogna trovare il modo di ridurre i costi. Il nodo è il “come”. L’Italia opera all’interno di un mercato energetico europeo non solo normativamente integrato, ma anche fisicamente interconnesso: l’energia prodotta in Italia può fluire verso altri Paesi. Nei prossimi mesi sarà quindi cruciale trovare soluzioni tecniche che mantengano l’allineamento con il quadro europeo. L’Europa, dopo la crisi del gas legata alla guerra in Ucraina, ha preso coscienza della propria vulnerabilità energetica. Non disponendo di risorse fossili interne, le fonti autoctone su cui può contare sono vento, sole e acqua. Per tale ragione, secondo Renato Mazzoncini, lo sviluppo delle rinnovabili resta la priorità strategica. Solo così sarà possibile sostenere la crescita dei consumi elettrici, supportare lo sviluppo digitale e garantire competitività al sistema produttivo, senza compromettere gli obiettivi della transizione energetica e l’integrazione europea.

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