L’AD e DG di Iren Gianluca Bufo nel suo intervento all’Italian Renewables Investment Forum 2025: “La decarbonizzazione deve essere un impegno primario, ma per raggiungere i target indicati dall’UE si rischia di perseguire un approccio dogmatico”. Serve un programma energetico condiviso.
L’intervento di Gianluca Bufo all’Italian Renewables Investment Forum
Lo scorso ottobre, esperti, istituzioni e imprese del settore energetico si sono riuniti presso il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma in occasione dell’Italian Renewables Investment Forum 2025, allo scopo di discutere delle principali sfide e opportunità nell’ambito delle energie rinnovabili in Italia. Il focus del dibattito si è incentrato soprattutto su reti, solare, storage, data center e politiche energetiche. Organizzato da Green House Advisory, l’evento ha mostrato come il futuro dell’energia italiana dipenda dalla capacità del Paese di attrarre capitali e colmare i ritardi accumulati nello sviluppo delle rinnovabili. Oltre 400 i protagonisti del settore che vi hanno preso parte. Tra i partecipanti anche Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren, che è intervenuto nel dialogo sul raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica in Italia e sulle prospettive di sviluppo delle rinnovabili.
Gianluca Bufo: una programmazione energetica condivisa per garantire equilibrio e sostenibilità degli investimenti
Secondo l’AD e DG di Iren, la decarbonizzazione deve essere un impegno primario per il settore elettrico, ma bisogna stare attenti a non “perseguire un approccio dogmatico” nel tentativo di raggiungere i target indicati dell’Unione Europea. Nel suo intervento, Gianluca Bufo ha quindi ribadito la necessità di proseguire con il programma di decarbonizzazione, facendolo però attraverso una pianificazione strategica che guidi il processo in modo sostenibile, anche sotto il profilo economico. L’analisi condotta su dati come l’aumento delle ore a prezzo nullo e la scarsa redditività dei nuovi impianti ha infatti messo in evidenza il valore di “una programmazione energetica a 360°, condivisa tra regolatori, investitori e operatori, per garantire equilibrio e sostenibilità degli investimenti”.

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