Flavio Cattaneo: l’intervento dell’AD di Enel alla mostra “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”

In occasione dell’inaugurazione della mostra “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, l’AD di Enel Flavio Cattaneo è intervenuto per illustrare il piano di rinnovo infrastrutturale che il Gruppo ha effettuato in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

 Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo: 47 milioni di euro di interventi per il rinnovo infrastrutturale in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono molto di più di una competizione sportiva — ha sottolineato Flavio Cattaneorappresentano infatti un’occasione importante per il nostro Paese, capace di generare innovazione, sviluppo e coesione sociale”. L’AD di Enel è intervenuto, lo scorso 21 gennaio, all’inaugurazione della mostra “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, organizzata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti al Museo MAXXI di Roma, e ha dato risalto ai progetti infrastrutturali per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. “Enel ha scelto di essere parte dei Giochi Olimpici e Paralimpici con ciò che sa fare meglio: portare energia, tecnologia e competenze”, ha evidenziato Flavio Cattaneo. Il Gruppo ha investito infatti 47 milioni di euro in un piano per rinnovare la rete di distribuzione di media e bassa tensione dei Comuni della Lombardia e del Veneto.

Flavio Cattaneo: i dettagli delle operazioni in Lombardia e Veneto

La crescita e lo sviluppo di un Paese è direttamente proporzionale al potenziamento e al consolidamento delle sue infrastrutture. Flavio Cattaneo questo lo sa bene ed Enel ha infatti “potenziato 38 km di reti esistenti, realizzato 60 km di nuove reti di bassa e media tensione, realizzato 36 cabine secondarie, digitalizzate, e costruito due cabine primarie”. Tra gli interventi effettuati per consolidare le infrastrutture in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che si svolgeranno a febbraio, Enel ha realizzato e inaugurato una cabina primaria a Livigno, in provincia di Sondrio. Questa è situata a 2.200 metri di altitudine e, come specificato da Flavio Cattaneo, “è la più alta d’Italia, con una struttura sotterranea invisibile che è stata pensata proprio per fondersi con l’ambiente montano”.

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