Comtel ha archiviato un 2025 all’insegna della trasformazione e della crescita, ponendo le basi per una nuova fase di sviluppo industriale e finanziario. A raccontarlo è stato Fabio Lazzerini, AD del Gruppo, intervenuto lo scorso novembre a margine della sesta edizione di NextGems, l’investor conference dedicata alle small cap quotate su Borsa Italiana.
Fabio Lazzerini: ricavi in crescita e M&A al centro della strategia
“Abbiamo presentato la semestrale di un’azienda praticamente nuova”, ha spiegato Fabio Lazzerini ai microfoni di “Teleborsa” lo scorso ottobre. Il confronto con il passato, infatti, risulta impossibile: nel 2024 Comtel aveva chiuso con 42 milioni di euro di fatturato, operando esclusivamente sul mercato italiano, mentre oggi il perimetro del Gruppo è radicalmente cambiato, sia per dimensioni sia per posizionamento strategico. I numeri confermano la solidità del percorso intrapreso. La capogruppo ha registrato una crescita del fatturato di circa il 15%, raggiungendo 32,3 milioni di euro, con ordini in aumento e un backlog che sfiora i 46 milioni, in netta crescita rispetto all’inizio dell’anno. “Siamo un’azienda molto robusta, molto sana dal punto di vista commerciale e industriale”, ha sottolineato l’AD. Il 2025 è stato caratterizzato da un’intensa attività di M&A, che ha temporaneamente spostato il focus operativo del Gruppo. “In questi sei mesi abbiamo fatto più acquisizioni che system integration”, ha commentato Fabio Lazzerini. Tra le operazioni chiave rientrano la quotazione in Borsa del 19 febbraio, l’acquisizione del 60% di NovaNext pochi giorni dopo e, soprattutto, l’ingresso della divisione Communication di NEC Corporation per l’area EMEA, completato a luglio. Un’operazione strategica che ha portato all’interno del Gruppo una piattaforma storicamente concorrente, ora pienamente integrata nel DNA di Comtel.
Fabio Lazzerini: “Sinergie industriali prima della finanza”
La strategia di acquisizione resta fortemente orientata all’industria più che alla sola finanza. “Ci siamo focalizzati sulle opportunità dove c’è una sinergia industriale molto forte”, ha precisato Fabio Lazzerini. L’integrazione con NovaNext, complementare dal punto di vista tecnologico, e quella con NEC consentono di ampliare il portafoglio di soluzioni e di generare efficienze soprattutto sul fronte commerciale, più che attraverso semplici tagli dei costi. Guardando al futuro, il Gruppo non nasconde nuove ambizioni. “Ci sono altri dossier sul tavolo – ha rivelato il manager – Chiaramente diventando più grossi stiamo guardando anche a dossier un pochettino più grandi rispetto a quelli che abbiamo gestito finora”. La priorità nel breve termine resta però il consolidamento delle acquisizioni già effettuate. Le prossime operazioni straordinarie sono attese nella prima metà del 2026. Positivo anche il bilancio dell’esperienza in Borsa. “Il mercato ci dà molto credito e crede molto nel management”, ha concluso Fabio Lazzerini, evidenziando il percorso di managerializzazione che ha portato Comtel a evolvere da azienda operativa a holding strutturata. Gli incontri con gli investitori, oltre a rafforzare la visibilità del Gruppo, rappresentano un’occasione strategica per costruire una storia di prevedibilità e competenza, elementi chiave per sostenere la crescita nel medio-lungo periodo.

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