Claudio Andrea Gemme, AD di Anas, al Giffoni Film Festival insieme a Paolo Sorrentino

L’AD di Anas Claudio Andrea Gemme ha ritirato il premio “Drive the Change” durante la 55esima edizione del Giffoni Film Festival. Insieme al regista Paolo Sorrentino, si è soffermato sui significati di “strada”.

Claudio Andrea Gemme

La strada, dalla realtà alla metafora, con Claudio Andrea Gemme e Paolo Sorrentino

L’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme è salito sul palco del Giffoni Film Festival insieme al regista Paolo Sorrentino, protagonista della 55esima edizione della rassegna, per ritirare il premio “Drive the change”, conferito ad Anas per l’impegno nell’educazione stradale e nella promozione della sicurezza tra i giovani. In un’intervista rilasciata nell’ambito dell’evento, i due hanno esplorato il significato di “strada”, sia in senso letterale che figurato. Per il manager alla guida della realtà che gestisce le infrastrutture stradali italiane, la strada è un luogo che deve essere sicuro, percorribile e moderno. In quest’ottica, la progettazione di una strada è paragonabile a quella di una macchina poiché deve includere tutta una serie di strumenti di automazione: dalla ventilazione all’antincendio, fino alle telecamere. Di conseguenza, “un tunnel non è un semplice foro in una montagna”, ma una “macchina sofisticata” dotata di un livello altissimo di tecnologia. Il termine “strada” è però spesso utilizzato anche per indicare il percorso della vita. In questo caso, ha sottolineato Sorrentino, la strada diventa qualcosa di molto più impervio e pieno di difficoltà rispetto a quella fisica.

Claudio Andrea Gemme riceve il premio “Drive the Change”

Con il riconoscimento “Drive the Change” che il Premio Oscar Paolo Sorrentino ha consegnato all’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, si è voluta sottolineare l’importanza di iniziative in grado di unire arte e responsabilità sociale. Attraverso lo spot del 2024 “Quando sei alla guida tutto può aspettare”, l’azienda ha dimostrato come il cinema possa essere un potente strumento di educazione e sensibilizzazione su temi sociali di grande rilevanza. Realizzato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polizia di Stato, il cortometraggio ha riscosso un enorme successo tra i giovani, con il suo messaggio chiaro e urgente sulla sicurezza stradale. “Lo spot di Anas è, per me, un esempio di cinema che fa qualcosa di più: non solo intrattiene, ma educa, sensibilizza e salva. Consegnare questo premio è un gesto che unisce la mia passione per il racconto cinematografico con la consapevolezza dell’importanza di una cultura della sicurezza, soprattutto tra i giovani. Perché in fondo, ogni storia che vale la pena raccontare ha bisogno di tempo, attenzione e rispetto, anche quando siamo al volante”, ha commentato il regista.

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