25 anni dell’Osservatorio for independent thinking, Andrea Ceccherini ne ribadisce la missione

In occasione dell’ultimo incontro per celebrare i 25 anni di Osservatorio for independent thinking, Andrea Ceccherini ha ribadito il ruolo centrale dei giovani nella costruzione della democrazia. Le iniziative rivolte ai ragazzi puntano a sviluppare coscienza critica e cittadinanza attiva.

Andrea Ceccherini

Andrea Ceccherini per i 25 anni di Osservatorio for independent thinking: i giovani al centro

Il ciclo di incontri avviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dei 25 anni di Osservatorio for independent thinking, è giunto al termine. L’evento conclusivo ha visto la partecipazione del segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, che è intervenuto davanti a una platea di circa 800 studenti italiani delle scuole secondarie di secondo grado. D’altronde, come ha ricordato il Presidente e fondatore Andrea Ceccherini, è proprio ai giovani che si rivolge l’attività dell’Osservatorio. Diversi i temi trattati nel corso dell’incontro moderato da Maria Latella e Luciano Fontana: dal contributo della Chiesa per sviluppare un approccio etico all’uso dell’Intelligenza Artificiale e al ruolo dei media che “dovrebbero contribuire alla formazione delle persone”, dal valore della democrazia in cui “la verità viene determinata dalla maggioranza” allo scenario globale di guerra e instabilità, con l’aspirazione alla pace e al disarmo.

Andrea Ceccherini: la missione di Osservatorio for independent thinking

È soprattutto un messaggio di speranza quello che il Cardinale Parolin ha voluto lanciare ai giovani, invitandoli ad impegnarsi in politica in quanto “forma più alta di carità” secondo Paolo VI. Un impegno che da 25 anni il Leader Civico Andrea Ceccherini incoraggia attraverso una serie di iniziative promosse dall’Osservatorio. È lui stesso a raccontarlo dal palco dell'Auditorium Antonianum di Roma. “L'opera di Osservatorio for independent thinking – ha sottolineato – è tesa, attraverso una serie di progetti innovativi e coinvolgenti, a scuotere la coscienza dei più giovani. Nell'era segnata dal diffondersi dell'AI, questo vuol dire mettere la persona nella condizione di essere consapevole di ciò che pensa e di ciò che prova rispetto a quel che le accade intorno, perché possa tenere in pugno la propria vita, senza delegare a terzi”. Sono più di un milione gli studenti che ogni anno Osservatorio for independent thinking forma nei campi dell’informazione, dell’economia, della finanza, dell’energia e dell’ambiente con progetti come “Il Quotidiano in Classe”, “Doubt and Debate”, “Young Factor” e “E-Project”. Tutti accomunati da una missione: "Fare dei giovani di oggi, non dei sudditi di domani, ma dei cittadini vigili e protagonisti”.

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