Atitech, l’hub di Olbia pronto ad accogliere i jet Gulfstream

Atitech si prepara al lancio definitivo dell’hub di Olbia, destinato a diventare una station service per i jet Gulfstream. Il progetto punta a rilanciare gli hangar storicamente utilizzati dalle attività di manutenzione di Air Italy. Gianni Lettieri: “Il primo check importante di manutenzione per business jet su un Hawker tra metà e fine aprile”.

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Atitech pronta al lancio dell’hub olbiense

Il polo delle manutenzioni per jet privati di Atitech a Olbia si prepara al decollo definitivo della sua gigantesca officina situata negli hangar Avio 1 e Avio 2 dell’aeroporto Costa Smeralda-Aga Khan. Presto lo scalo gallurese diventerà a tutti gli effetti una station service per i business jet Gulfstream, tra i velivoli executive più diffusi al mondo, portando così avanti l’obiettivo del Piano Industriale dell’azienda di rilevare e rilanciare gli hangar una volta utilizzati per le attività di manutenzione di Air Italy. “Puntiamo a far diventare l’aeroporto di Olbia la prima Station service per i Gulfstream, diventeremo un punto di riferimento per l’assistenza specializzata – spiega il Presidente di Atitech Gianni LettieriNelle prossime settimane riceveremo la loro visita, è tutto pronto per il via libera. Siamo pronti, abbiamo completato i corsi di formazione sui Gulfstream 650 e 550 e siamo in attesa della certificazione da parte di Enac. Abbiamo completato gli Hawker e stiamo per iniziare i Bombardier. Operativamente contiamo di fare il primo check importante di manutenzione per business jet su un Hawker tra metà e fine aprile”. Nei giorni scorsi l’imprenditore ha incontrato anche Eccelsa per parlare di importanti sinergie future.

Atitech: la centralità dell’alta formazione

Secondo Gianni Lettieri, Olbia, la Gallura e la Sardegna in generale rappresentano un “hub naturale” a livello aeronautico, viste le competenze acquisite nel settore e le sinergie con la cantieristica nautica negli allestimenti e nel refitting degli yatch. “Portiamo avanti il progetto con grande determinazione e perseveranza – aggiunge il Presidente di AtitechLanciare un’attività nuova non è semplice, soprattutto per i business jet, per questo siamo stati prudenti su tutta l’organizzazione industriale, ma siamo convinti che sarà un progetto di successo”. Un elemento centrale del progetto è l’alta formazione, che è in cima agli obiettivi di Atitech. “Per noi la chiave del successo è anche la formazione – conferma l’imprenditore – ad oggi abbiamo già investito circa 2 milioni di euro. Sono 60 le persone già contrattualizzate. Il tetto di 330 assunzioni è previsto dal terzo anno di operatività e realizzeremo i nostri obiettivi con attenzione ai giovani. Attualmente l’età media dei dipendenti in servizio è alta per la scelta di assumere persone con grande esperienza e competenza per far decollare il progetto d’impresa, ma il futuro sarà dei giovani”.

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